Birra alla Manna delle Madonie

Birra alla Manna delle Madonie | Brassicula

Castelbuono · Pollina · Madonie

La birra alla manna delle Madonie

C’è un albero, sulle Madonie, che piange zucchero. Si chiama frassino, e per pochi giorni d’estate, quando lo si incide, lascia colare una linfa che all’aria si rapprende in stalattiti bianche. È la manna. Si raccoglie così da prima dell’Ottocento, a mano, ed è un presidio Slow Food.

Noi la mettiamo nella birra. Non come aroma, ma come ingrediente vero: una delle cose più siciliane e più rare che conosciamo. La nostra birra alla manna va oltre le normali birre artigianali, ci ritrovi gusto autentico e bevuta mistica.

L’ingrediente

Cos’è la manna

La manna è la linfa del frassino da manna. Nelle giornate calde di luglio e agosto i contadini praticano sul tronco tagli sottili e regolari. La linfa esce, scende lungo la corteccia e si solidifica al sole in formazioni chiare. Si stacca a mano, una a una.

È un lavoro quasi scomparso, che resiste in un fazzoletto di territorio attorno a Castelbuono e Pollina grazie a poche famiglie. Per questo la manna delle Madonie è un presidio Slow Food: non un sapore da imitare, ma un mestiere da salvare. Al palato è dolce ma non stucchevole, con un fondo minerale e profumi di miele d’acacia e resina di bosco.

Foto: la raccolta, le mani, l’alba sui frassini

La raccolta

Come si faceva, come si fa

La stagione è breve e dipende dal tempo: serve caldo secco, perché una pioggia può rovinare un’intera annata. Si lavora all’alba, prima che il sole sia troppo alto. La manna più pregiata si forma in cannolo lungo la cordicella tesa sul tronco.

Dietro ogni grammo c’è una giornata di lavoro e una conoscenza che non si trova scritta da nessuna parte. È questo che beviamo, in fondo, quando la mettiamo in una birra.

Birra alla Manna delle Madonie
Birra alla Manna delle Madonie

Nel bicchiere

Perché la manna nella birra

La manna, nella nostra birra, non serve a dolcificare. Porta tre cose: una rotondità morbida che smussa gli angoli, una nota minerale che tiene il sorso pulito, e quel profumo di miele e resine che lega gli altri ingredienti.

La usiamo da sola e in coppia. Con l’albicocca di Scillato diventa frutto e bosco insieme. In una Weiss leggera lascia parlare il frumento e ci mette sopra la sua firma dolce-minerale.

Le etichette

Le nostre birre alla manna

Tre modi diversi di leggere lo stesso ingrediente. In arrivo, una birra che mette la manna al centro, da sola.

Collega ogni nome alla scheda prodotto (anchor descrittivo, es. “Lacrima di Stiddi, Weiss alla manna”). In alternativa, una griglia WooCommerce in un blocco separato sotto.

Presìdi Slow Food

Un ingrediente che fa bene a chi lo coltiva

Comprare una birra alla manna non è solo bere qualcosa di buono. È dare un mercato in più a un prodotto che senza richiesta sparirebbe, e ai contadini che ogni estate tornano a incidere i frassini.

Slow Food li difende da anni. Noi lo facciamo a modo nostro: mettendoli in bottiglia e portandoli dove la manna non era mai arrivata.

Foto verticale: il frassino o un dettaglio di prodotto

Domande frequenti

Che sapore ha la manna?

Dolce ma delicata, con un fondo minerale e profumi di miele d’acacia e resina. In una birra non zucchera: arrotonda e profuma.

La manna delle Madonie è un presidio Slow Food?

Sì. La raccolta sopravvive in una piccola area tra Castelbuono e Pollina ed è tutelata come presidio.

Dove si compra la birra alla manna Brassicula?

Online da questo sito, e in ristoranti e botteghe selezionate in Sicilia. Spediamo in tutta Italia.

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